Microsoft 365 e Copilot: i ritiri degli ultimi 6 mesi

Questo articolo riflette un punto di vista personale, maturato in ambito professionale ma espresso a titolo individuale. Non rappresenta in alcun modo aziende, enti o organizzazioni con cui collaboro. Scopo informativo e divulgativo, non consulenziale.

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TL;DR: Ho verificato, funzione per funzione, il Centro messaggi del mio tenant: 9 ritiri confermati negli ultimi sei mesi, di cui 6 con un sostituto dichiarato da Microsoft. Il caso più significativo aggiunto in questo aggiornamento è la funzione =COPILOT in Excel, ritirata il 14 settembre 2026 dopo poco più di un anno di test — un altro segnale della velocità con cui Microsoft chiude i propri esperimenti Frontier. In parallelo, però, Microsoft sta anche investendo: le SharePoint Skills sono uscite in anteprima pubblica, a conferma che ritiro e lancio corrono sullo stesso binario.

Da quando negli anni Novanta configuravo i primi modem a 56k, una cosa non è mai cambiata: ogni tanto arriva l’avviso che qualcosa su cui avevi costruito un’abitudine di lavoro sta per sparire. Questa settimana mi sono seduto con calma a leggere il Centro messaggi del mio tenant, riga per riga, invece di scorrerlo al volo tra una riunione e l’altra. Volevo capire quanto cambia davvero, e per chi. Il risultato è una lista di nove ritiri confermati, un titolo ancora da aprire manualmente, e un pattern che non mi aspettavo di trovare così netto — con in più una novità di segno opposto che vale la pena raccontare.

Cos’è il Centro messaggi e cosa significa “ritiro” in Microsoft 365

Il Centro messaggi (Message Center) è il canale con cui Microsoft comunica ai tenant Microsoft 365 le modifiche pianificate ai servizi, incluse le nuove funzionalità e, quando serve, i ritiri. Ogni comunicazione ha un ID univoco nel formato MC seguito da un numero e segue una struttura fissa in quattro parti: What and Why (cosa cambia e perché), Rollout Schedule (tempistiche), Impact on your organization (impatto) e Action Required (cosa fare) (Microsoft Learn, s.d.).

Non tutti i cambiamenti nel Centro messaggi sono uguali, ed è un errore trattarli allo stesso modo. Un retirement elimina definitivamente una funzione. Una deprecation ne blocca l’evoluzione lasciandola attiva più a lungo, di solito con un percorso di uscita più morbido. Un end of support riguarda spesso requisiti minimi (versioni di sistema operativo, moduli PowerShell) più che la funzione in sé. Nella mia esperienza di formatore, la confusione tra questi tre livelli è la causa più comune di comunicazioni interne sbagliate: si allarmano gli utenti per un semplice innalzamento di versione minima, oppure si sottovaluta un ritiro vero perché “tanto è solo un aggiornamento”.

Quali funzionalità Microsoft ha ritirato negli ultimi sei mesi?

Ho contato nove ritiri o deprecazioni confermate tra febbraio e agosto 2026, concentrate su quattro aree: agenti Copilot, funzioni AI in Excel, Teams/OneNote e piccoli aggiustamenti di governance in SharePoint e Power Platform. Ecco l’elenco verificato aprendo ogni singolo annuncio nel Centro messaggi:

Funzionalità ritirata Data ritiro Sostituto dichiarato
Learning Coach agent (M365 Copilot) Rollout inizio-metà ottobre 2026 Sì — Learning Agent
Turnitin Similarity integration (Teams Assignments) 31 dicembre 2026 Sì — Turnitin Feedback Studio
Calendar widget (Student Hub) Fine luglio–agosto 2026 No
Teams Shifts Connection cmdlets (PowerShell Module) Con il rilascio della versione 7.9.0 No
Loop components in OneNote for the web Metà settembre 2026 Parziale — link alle pagine Loop; esperienza piena solo su OneNote desktop Windows
Gestione dispositivi Android in Teams Admin Center Entro settembre 2026 Sì — Teams Rooms Pro Management portal
SharePoint Group card (gestione membri) Disabilitata giugno–settembre 2026 (temporaneo) Sì, temporaneo — Outlook, Teams, Admin Center
Retention analytics eCDN (360 → 180 giorni) Dal 27 luglio 2026 No — richiede export manuale dei dati storici
Funzione =COPILOT in Excel (Frontier/Insider) 14 settembre 2026 Sì — Copilot in Excel (barra laterale) e Dynamic Action Button

Un titolo visto nell’elenco del Centro messaggi — la transizione di Copilot Tuning verso Microsoft Copilot Studio — resta da verificare: non sono riuscito ad aprirne il testo integrale, quindi non lo includo con dettagli che non ho controllato di persona. [VERIFY: transizione di Copilot Tuning verso Microsoft Copilot Studio – fonte: Centro messaggi Microsoft 365, annuncio da identificare con ID MC]. Ho invece potuto verificare integralmente il secondo titolo rimasto in sospeso nella prima stesura di questo articolo: il ritiro della funzione =COPILOT in Excel, che merita un approfondimento a parte perché è il caso più netto di “esperimento chiuso prima del previsto” di questi sei mesi.

Il ritiro della funzione =COPILOT in Excel: cosa cambia e perché

Il 13 agosto 2026 Microsoft ha pubblicato nel Centro messaggi la comunicazione MC1454373: a partire dal 14 settembre 2026 la funzione =COPILOT() non sarà più disponibile in Excel. Lo conferma anche la pagina di supporto ufficiale della funzione, aggiornata con un avviso in cima: “Starting September 14, 2026, the COPILOT function will no longer be available” (Microsoft Support, s.d.).

=COPILOT() era nata nell’agosto 2025 come funzione sperimentale riservata ai programmi Frontier e Insider, pensata per eseguire compiti in linguaggio naturale — riassumere testo, classificare dati, generare contenuti, cercare informazioni sul web — direttamente dentro una cella, senza aprire il riquadro laterale di Copilot. Richiedeva una licenza Microsoft 365 Copilot (o Microsoft 365 Premium per gli utenti individuali), aveva un limite di 100 calcoli ogni 10 minuti e non funzionava nei file classificati come Riservati o Altamente riservati (Microsoft Support, s.d.). Microsoft aveva pianificato la disponibilità generale per gennaio 2027, ma ha deciso di non proseguire: la nota aggiornata sulla roadmap Microsoft 365 dice testualmente “We have decided not to move forward with this feature. We apologize for the inconvenience” (citato in Speed, 2026).

La motivazione dichiarata da Microsoft nella comunicazione MC1454373 è la sovrapposizione con altri punti di accesso già esistenti a Copilot in Excel: “This change helps streamline the Copilot experience within Excel while continuing to provide AI assistance through a supported interface” — cioè il riquadro laterale di Copilot e il Dynamic Action Button coprono già gli stessi casi d’uso (Microsoft 365 Message Center, MC1454373, 13 agosto 2026). Nella mia esperienza, è lo stesso schema già visto con Learning Coach: una funzione Frontier nata per raccogliere segnali d’uso, chiusa non appena Microsoft considera l’alternativa GA sufficientemente matura. Chi ha costruito fogli di calcolo con formule =COPILOT() in produzione — sconsigliato dalla stessa Microsoft, che la definiva una funzione per compiti “semantici ed esplorativi” e non per calcoli deterministici — dovrà sostituirle prima del 14 settembre 2026, perché dopo quella data le celle con la formula smetteranno semplicemente di calcolare.

Ogni ritiro ha davvero un sostituto pronto, o a volte si resta senza alternativa?

No. Su nove ritiri verificati, sei hanno un sostituto dichiarato da Microsoft — inclusa la funzione =COPILOT in Excel, per cui Microsoft indica il riquadro laterale di Copilot come alternativa — ma tre restano scoperti o solo parzialmente coperti. Il caso più netto è il Calendar widget in Student Hub, ritirato “with no replacement” nelle parole stesse di Microsoft.

Il secondo caso scoperto riguarda gli amministratori, non gli utenti: i cmdlet Teams Shifts Connection vengono rimossi dal modulo PowerShell 7.9.0 senza alcuna alternativa indicata. Il testo dell’annuncio è netto: “Organizations that currently use these cmdlets to manage Teams Shifts connector scenarios will no longer be able to rely on them after upgrading to version 7.9.0 or later” (Microsoft 365 Message Center, comunicazione MC1454390, 13 agosto 2026). Chi ha automazioni di provisioning turni basate su questi cmdlet deve riscriverle da zero, oppure restare bloccato su una versione del modulo PowerShell che prima o poi smetterà di ricevere aggiornamenti di sicurezza — un compromesso scomodo che Microsoft non affronta nell’annuncio.

Come cambia l’esperienza per l’utente finale quando un agente Copilot viene ritirato?

Cambia poco se la migrazione è preparata per tempo, molto se non lo è. Nel caso di Learning Coach, Microsoft avverte esplicitamente di salvare conversazioni e informazioni rilevanti prima della finestra di ritiro, perché passata quella data l’agente sparisce insieme al contesto delle interazioni pregresse (Microsoft 365 Message Center, MC1454391, 13 agosto 2026).

Il ritiro di Learning Coach non è un episodio isolato: è il terzo passo di un consolidamento degli agenti Frontier iniziato a marzo 2026, quando Microsoft ha ritirato Skills agent e People agent confluendoli in Learning Agent e Workforce Insights agent (Microsoft 365 Copilot Blog / m365admin.handsontek.net, 4 marzo 2026). Learning Agent è poi diventato generalmente disponibile il 2 giugno 2026 (Zarzar, 2026) — meno di tre mesi dopo il ritiro dei suoi predecessori, e ora Learning Coach segue lo stesso schema a distanza di appena due mesi dalla GA del suo sostituto. Un osservatore del settore ha commentato una dinamica simile sul ritmo dei ritiri Microsoft: “This Microsoft Applied Skills retirement wave is surprising for two reasons: one credential was announced only three months before its retirement date” (Vlad Talks Tech, 2026a). Nella mia esperienza, questa velocità è il vero rischio per chi adotta funzionalità Frontier appena uscite: si rischia di costruire processi su una base che Microsoft stessa considera ancora provvisoria.

Cosa deve fare concretamente un amministratore IT quando arriva un annuncio nel Message Center?

La guida ufficiale di Microsoft al cambiamento continuo nel cloud raccomanda un percorso in quattro passaggi prima di comunicare qualsiasi modifica agli utenti (Microsoft Learn, Guida delle modifiche di Microsoft 365, s.d.):

  1. Leggere le quattro sezioni standard dell’annuncio (What and Why, Rollout Schedule, Impact, Action Required) senza fermarsi al titolo.
  2. Verificare se esiste un sostituto dichiarato e, se sì, se richiede una licenza o una configurazione aggiuntiva.
  3. Cercare le dipendenze interne: script PowerShell, automazioni, integrazioni di terze parti che potrebbero smettere di funzionare.
  4. Comunicare agli utenti con margine di tempo reale, non a ridosso della data di ritiro — soprattutto quando, come per Learning Coach, Microsoft stessa chiede di salvare dati prima della scadenza.

Il report ShareGate “State of Microsoft 365 2025”, basato su un sondaggio condotto tra 650 professionisti IT in cinque paesi e nove settori, inquadra bene il problema di fondo: Microsoft 365 continua a evolvere più rapidamente di quanto budget, competenze e tempistiche interne riescano a seguire (ShareGate, 2025). È esattamente quello che ho visto io stesso: nove ritiri in sei mesi, su un solo tenant, sono un carico di verifica non banale per chi fa IT part-time in una PMI.

Perché Microsoft ritira così in fretta gli agenti Frontier nati da pochi mesi?

Perché Frontier è dichiaratamente un programma di sperimentazione pre-disponibilità generale, non un ramo stabile del prodotto. Le funzionalità nate lì — Skills agent, People agent, e ora Learning Coach — servono a Microsoft per raccogliere segnali d’uso reali prima di consolidarle (o abbandonarle) nella versione GA (Handsontek / Microsoft 365 Message Center, 4 marzo 2026). Chi adotta Frontier accetta implicitamente un ciclo di vita più corto e meno prevedibile rispetto alle funzionalità già in disponibilità generale.

Mentre Microsoft ritira da una parte, cosa lancia dall’altra? Il caso delle SharePoint Skills

Nello stesso periodo in cui ho contato questi nove ritiri, Microsoft ha portato in anteprima pubblica un’estensione diversa e per certi versi complementare: le skill di Copilot in SharePoint. La documentazione ufficiale le descrive come un modo per trasformare un flusso di lavoro ripetitivo e multi-step in una risorsa riutilizzabile: si crea una skill in chat, in linguaggio naturale, la si rivede in bozza prima di salvarla, e Copilot in SharePoint può poi richiamarla automaticamente in base alla richiesta dell’utente, oppure invocarla esplicitamente per nome (Microsoft Learn, Extend Copilot in SharePoint with skills, s.d.).

Tecnicamente le skill vengono salvate come file Markdown nella libreria Agent Assets del sito, nel percorso /Agent Assets/Skills/<nome-skill>/SKILL.md, e seguono le stesse regole di governance di qualsiasi altro contenuto SharePoint: permessi, retention, etichette di sensibilità, controllo di audit. Non esistono controlli amministrativi separati per attivarle o disattivarle: sono disponibili di default solo dentro l’esperienza first-party di Copilot in SharePoint, e chiunque abbia permessi di modifica sul sito può crearne una, mentre chi ha permessi di sola visualizzazione può eseguirla. Un limite importante, dichiarato dalla stessa documentazione: le skill non possono collegarsi a sistemi esterni né eseguire codice personalizzato, e non ampliano mai i permessi che l’utente ha già (Microsoft Learn, Extend Copilot in SharePoint with skills, s.d.).

Il quadro più ampio in cui si inserisce questo lancio è la trasformazione di Copilot in SharePoint, passato da opt-in a rollout in opt-out per tutti i tenant con licenza Microsoft 365 Copilot a partire da metà giugno 2026 (Microsoft Learn, Get started with Copilot in SharePoint, s.d.). Alla Microsoft 365 Conference 2026, le SharePoint Skills in anteprima pubblica sono state presentate da Jeff Teper come uno degli annunci più rilevanti dell’evento, accanto al raggiungimento della disponibilità generale di Agent 365 il 1° maggio 2026 (Vlad Talks Tech, 2026b). Nella mia esperienza, questo è il punto che vale la pena tenere a mente per chi legge solo i ritiri: Microsoft non sta semplicemente riducendo la superficie sperimentale di Copilot, la sta ridisegnando. Chiude formule isolate come =COPILOT() in Excel e agenti verticali come Learning Coach, ma allo stesso tempo apre nuovi meccanismi di estensibilità — le skill — pensati per durare più a lungo perché ancorati alla governance nativa di SharePoint, non a un programma di preview a scadenza.

Implicazioni pratiche per le PMI italiane

Per una PMI italiana senza un reparto IT strutturato, la lezione pratica è distinguere subito, alla lettura di ogni messaggio, se si tratta di una funzione Frontier/preview o di una funzione GA consolidata: nel primo caso il rischio di ritiro rapido va messo in conto fin dall’attivazione, non scoperto dopo. Attivare funzionalità Frontier per curiosità o per “provare l’AI” senza un piano di disattivazione è la scorciatoia più comune verso una comunicazione interna improvvisata a ridosso della scadenza.

La seconda lezione riguarda la governance degli script di automazione: i cmdlet PowerShell ritirati senza sostituto (come Teams Shifts Connection) colpiscono soprattutto le aziende manifatturiere e retail che gestiscono turni via Teams Shifts con integrazioni personalizzate — un caso tipico del tessuto industriale italiano. Verificare le dipendenze da PowerShell prima di ogni aggiornamento del modulo Teams non è più opzionale.

Infine, la retention analytics eCDN dimezzata (da 360 a 180 giorni) è l’esempio perfetto di ritiro “silenzioso”: non tocca funzionalità visibili, ma cancella dati storici utili per reportistica e compliance se non esportati per tempo. Vale la pena verificare subito se la propria organizzazione ha superato la finestra del 27 luglio 2026.

Cosa succede se non agisco prima della data di ritiro di una funzionalità Microsoft 365?

Dipende dal tipo di ritiro: per un agente Copilot come Learning Coach si perde l’accesso e il contesto delle conversazioni non salvate; per i cmdlet PowerShell ritirati, script e automazioni smettono semplicemente di funzionare dopo l’aggiornamento del modulo, senza preavviso applicativo.

Come faccio a sapere se la mia azienda usa una funzionalità in via di ritiro?

Occorre controllare regolarmente il Centro messaggi (admin.microsoft.com) filtrando per servizio e leggendo la sezione “Impact on your organization” di ogni annuncio, che indica se la modifica riguarda l’intero tenant o solo utenti/licenze specifiche.

I ritiri Microsoft si possono contestare o posticipare?

Raramente per il singolo tenant: le date di rollout nel Centro messaggi sono generalmente fisse a livello globale. È possibile aprire un ticket di supporto per casi di blocco operativo grave, ma non per ottenere un rinvio generalizzato della funzionalità.

Conviene disattivare Frontier per evitare ritiri improvvisi?

Non è una scelta binaria: Frontier resta utile per sperimentare in anticipo, ma va attivato solo su un gruppo pilota consapevole del rischio di ritiro rapido, con un referente incaricato di monitorare il Centro messaggi per quelle funzionalità specifiche.

Conclusioni

Nove ritiri in sei mesi su un solo tenant non sono un’anomalia: sono il ritmo ordinario di un prodotto SaaS in continua evoluzione. Quello che mi ha colpito, rileggendo gli annunci uno per uno, non è la quantità ma l’asimmetria: Microsoft è quasi sempre puntuale nel dichiarare un sostituto quando la funzione è un pilastro (Turnitin, gestione dispositivi Teams, e ora anche =COPILOT in Excel), ma lascia scoperti proprio i casi più “di nicchia” — un widget, dei cmdlet PowerShell, la piena esperienza Loop fuori da Windows. E, in controluce, lo stesso mese in cui chiude una formula sperimentale in Excel, Microsoft apre le SharePoint Skills in anteprima pubblica: segno che il ritmo dei ritiri non va letto come un ripiegamento, ma come parte dello stesso ciclo che alimenta i lanci successivi. Per chi fa il mio mestiere, la vera competenza non è più solo tecnica: è saper leggere un annuncio di quattro paragrafi e decidere, in autonomia, se è rumore di fondo o un problema che arriverà tra due mesi sulla scrivania di un cliente.

Riferimenti (APA)

  • Microsoft Learn. (s.d.). Preparare gli aggiornamenti di Microsoft 365 con il Centro messaggi. Microsoft. — Livello B
  • Microsoft Learn. (s.d.). Guida delle modifiche di Microsoft 365. Microsoft. — Livello B
  • Microsoft 365 Message Center. (2026, 13 agosto). Retirement Notice of Learning Coach Agent in M365 Copilot [MC1454391]. Microsoft. — Livello B (comunicazione ufficiale, tenant dell’autore)
  • Microsoft 365 Message Center. (2026, 13 agosto). Retiring Teams Shifts Connection cmdlets from Teams PowerShell Module [MC1454390]. Microsoft. — Livello B (comunicazione ufficiale, tenant dell’autore)
  • Microsoft 365 Message Center. (2026, 13 agosto). Microsoft OneNote: Retirement of Loop components in OneNote for the web [MC1454385]. Microsoft. — Livello B (comunicazione ufficiale, tenant dell’autore)
  • Zarzar, D. (2026, 2 giugno). Learning Agent now generally available — personalized AI upskilling for every employee. Microsoft 365 Copilot Blog, Microsoft Community Hub. — Livello B
  • Handsontek / M365 Admin. (2026, 4 marzo). Microsoft 365 Copilot: Retirement of the Skills agent from Frontier (repost integrale dell’annuncio Microsoft). — Livello B
  • ShareGate. (2025). State of Microsoft 365 2025 [Report, sondaggio su 650 professionisti IT in 5 paesi]. — Livello B
  • Vlad Talks Tech. (2026a). Microsoft Applied Skills Retirement 2026: dates and what to take now. — Livello C
  • Microsoft 365 Message Center. (2026, 13 agosto). Frontier =COPILOT function in Excel will no longer be available [MC1454373]. Microsoft. — Livello B (comunicazione ufficiale, tenant dell’autore)
  • Microsoft Support. (s.d.). COPILOT Function. Microsoft. — Livello B
  • Speed, R. (2026, 17 agosto). Excel’s Copilot function is headed for the Recycle Bin. The Register. — Livello C
  • Microsoft Learn. (s.d.). Extend Copilot in SharePoint with skills. Microsoft. — Livello B
  • Microsoft Learn. (s.d.). Get started with Copilot in SharePoint (preview). Microsoft. — Livello B
  • Vlad Talks Tech. (2026b). Microsoft 365 Conference 2026 Recap: Top News. — Livello C

Fonti verificate al 17 agosto 2026.

Per approfondire su Argos New Dreams

Trasparenza sull’uso dell’intelligenza artificiale
Questo articolo è stato redatto con l’assistenza di un sistema di intelligenza artificiale generativa (Claude Sonnet 5, tramite l’agente Argos Newsroom su Microsoft Copilot Studio) per la ricerca delle fonti, la strutturazione e la prima stesura. Il testo è stato successivamente verificato, corretto e approvato da un autore umano, Luca Borio, che ne detiene la responsabilità editoriale ai sensi dell’art. 50 del Regolamento (UE) 2024/1689. Dati, citazioni e link sono stati controllati sulle fonti originali indicate. Eventuali errori residui sono miei.


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