TL;DR: Copilot Studio e Microsoft Foundry non sono alternative ma due strumenti con ruoli diversi: il primo orchestra agenti in sequenza dentro Microsoft 365, il secondo gestisce sistemi multi-agente concorrenti a livello enterprise. Per automazioni davvero avanzate, dal 2026 la scelta più solida è quasi sempre ibrida, con Copilot Studio come front-end e Foundry come motore.
Ho iniziato a testare l’orchestrazione multi-agente su Bussola, l’agente Copilot Studio che uso ogni giorno in redazione, con l’idea ingenua di collegargli tre o quattro agenti specializzati e lasciare che si coordinassero da soli. Ha funzionato, finché gli agenti collegati non sono diventati cinque e le risposte hanno iniziato ad arrivare con un ritardo percepibile. Nella mia esperienza, quel momento è il punto in cui capisci che stai chiedendo a uno strumento low-code di fare un lavoro da control plane enterprise. Il post di Sean Astrakhan che mi ha spinto ad approfondire il tema parte esattamente da qui: Copilot Studio, Microsoft Foundry e Power Platform combinati per automazioni, come recita il suo hashtag, “advanced”.
Copilot Studio e Microsoft Foundry: due prodotti, due mestieri
Facciamo chiarezza sui nomi, perché qui nasce la prima confusione. Microsoft Foundry è il nuovo nome di Azure AI Foundry, ribattezzato il 18 novembre 2025 a Ignite 2025 (Ajuru, 2025; xboxdev.com, 2025). È la piattaforma pro-code su Azure per costruire, distribuire e governare agenti e modelli, con un control plane unificato per RBAC, rete, tracing e valutazioni: il nuovo portale Foundry è a disponibilità generale, un passaggio che Microsoft descrive come “da utilizzo pilotato a produzione sicura, affidabile e pronta per la scala aziendale” (Microsoft Learn, 2026). Copilot Studio resta invece il builder low-code dentro Microsoft 365 e Power Platform: canvas visuale, topic, connettori, pubblicazione su Teams e canali web. Non nascono per lo stesso utente: Copilot Studio parla a chi costruisce processi, Foundry a chi costruisce infrastruttura. I due mondi si toccano sull’orchestrazione multi-agente, lanciata per entrambe le piattaforme a Build 2025 (maggio 2025) e arrivata a maturazione solo nel corso del 2026.
Cosa cambia tra Copilot Studio e Microsoft Foundry quando si orchestrano più agenti IA insieme?
Copilot Studio orchestra gli agenti collegati in modo generativo e sequenziale, chiamandoli uno alla volta: lo conferma la documentazione ufficiale Microsoft Learn, anche dopo il rebuild del motore di orchestrazione reso GA il 7 luglio 2026. Microsoft Foundry, tramite l’Agent Framework e i Connected Agents, supporta invece pattern concorrenti (fan-out/fan-in) che eseguono più sotto-agenti in parallelo. La differenza non è cosmetica: cambia la latenza, la scalabilità e il tipo di problema che ogni piattaforma risolve bene.
| Dimensione | Copilot Studio | Microsoft Foundry |
|---|---|---|
| Modello di orchestrazione | Generative orchestration, sequenziale (confermato Microsoft Learn, 2026) | Connected Agents / Agent Framework, concorrente |
| Pubblico | Maker low-code, team Microsoft 365 | Sviluppatori/architetti pro-code |
| Stato (ago. 2026) | Orchestratore riscritto GA dal 7 luglio 2026; Workflow Designer GA dal 3 agosto 2026 | Agent Service in GA dal 16 marzo 2026 (Microsoft, 2026) |
| Punto di forza | Velocità, connettori Power Platform, governance M365 | Concorrenza, osservabilità, controllo modelli |
Perché l’orchestrazione sequenziale di Copilot Studio rallenta con 5+ agenti collegati?
Perché ogni chiamata di generative orchestration a un agente connesso attende la risposta della precedente prima di proseguire: il tempo totale cresce linearmente a ogni hop aggiunto. Lo conferma la documentazione ufficiale: quando la generative orchestration seleziona più tool, agenti o topic per rispondere a una richiesta, li chiama in sequenza, uno alla volta (Microsoft Learn, Orchestrate agent behavior with generative AI, 2026). Anche il motore di orchestrazione riscritto, in GA dal 7 luglio 2026, non cambia questo comportamento: migliora la scomposizione ricorsiva dei task e la qualità del reasoning — Microsoft dichiara circa il 20% in più sul completamento dei task e circa il 50% in meno di token consumati [VERIFY: cifre esatte 20%/50% – fonte: rpabotsworld.com, che attribuisce il dato a Microsoft Tech Community, non consultato direttamente] — non l’esecuzione concorrente. Secondo l’analisi indipendente di Ragnar Heil (HanseVision, 7 novembre 2025), con cinque-dieci agenti in sequenza la latenza cumulata rende inutilizzabili gli scenari sincroni come una live chat — una soglia che resta una sua stima operativa, non un limite pubblicato da Microsoft. Il meccanismo che la produce è invece documentato: Copilot Studio applica quote di messaggi generativi (orchestrazione, AI Tools, generative answers) per ambiente Dataverse, che partono da appena 10 richieste al minuto negli ambienti di prova o sviluppo, fino a 50-100+ RPM nei piani a pagamento in base ai pacchetti prepagati acquistati (Microsoft Learn, Quotas and limits for Copilot Studio, 2026). A questo si somma un problema di governance più sottile: nel passaggio tra agenti, i riferimenti a fonti come i link SharePoint possono andare persi, indebolendo l’auditabilità della risposta finale.
Cos’è Foundry IQ e come cambia la qualità delle risposte di un agente Copilot Studio?
Foundry IQ è il livello di conoscenza unificato che Microsoft ha reso disponibile dentro Copilot Studio da luglio 2026: crea Knowledge Base con controlli di accesso granulari (ACL), cifratura a chiavi gestite dal cliente e ranking semantico, poi le collega agli agenti come fonte di intelligence. Microsoft dichiara un miglioramento medio del 54% nella pertinenza delle risposte rispetto al RAG tradizionale (Silva-Pereyra, Microsoft Tech Community, 8 luglio 2026). In pratica, per attivarlo su un agente Copilot Studio servono: una connessione Microsoft Foundry attiva, almeno una Knowledge Base già creata in Foundry IQ, poi la selezione di “Microsoft IQ” nel tab Build dell’agente. È probabilmente la prova più concreta, oggi, che le due piattaforme sono pensate per convergere e non per competere.
Quando conviene un’architettura ibrida Power Platform + Microsoft Foundry invece di una sola piattaforma?
Conviene quando serve unire la velocità di distribuzione e la governance Microsoft 365, punto di forza di Copilot Studio, con l’orchestrazione concorrente e il controllo granulare dei modelli, punto di forza di Foundry. Nella pratica lo schema più citato dagli analisti è: front-end conversazionale in Copilot Studio per l’interazione con l’utente in Teams o Outlook, motore multi-agente in Foundry richiamato come tool esterno per i workflow complessi a 5-10 agenti specializzati. Microsoft stesso descrive l’interoperabilità come bidirezionale: agenti creati in Foundry possono essere pubblicati verso Copilot Studio, e viceversa Copilot Studio può richiamare agenti Foundry tramite tool personalizzati.
Quali limiti di governance, quota e osservabilità bisogna conoscere prima di scalare?
Copilot Studio applica quote di messaggi generativi legate alla capacità Dataverse dell’ambiente: 10 RPM/200 richieste orarie negli ambienti di prova o sviluppo, fino a 100 RPM/2.000 orarie nei piani pay-as-you-go o con 51-150 pacchetti prepagati (Microsoft Learn, 2026), e la sua orchestrazione generativa resta in gran parte opaca da tracciare passo per passo. Foundry offre invece tracing a livello di singolo thread e integrazione con Application Insights, ma introduce responsabilità dirette su storage dello stato, identità e networking che in Copilot Studio sono gestite in automatico.
Come si inseriscono MCP e il protocollo Agent2Agent (A2A) in questo scenario multi-agente?
Il Model Context Protocol (MCP) è lo standard che entrambe le piattaforme usano per collegare agenti a server e tool esterni come strumenti nativi, evitando integrazioni custom una per una. Agent2Agent (A2A) è il protocollo aperto che Microsoft elenca ufficialmente tra gli Action Tools di Foundry Agent Service e ha portato in GA anche in Copilot Studio nell’aggiornamento di aprile 2026: permette a un agente di invocarne un altro come servizio, anche se costruito su piattaforme diverse da Microsoft (Microsoft Learn, Transparency Note for Foundry Agent Service, 2026). È lo stesso principio architetturale — Azure AI Search, MCP, Azure Functions e Foundry combinati — su cui Sean Astrakhan costruisce il suo percorso formativo “Extremely Accurate AI Architecture”, citato spesso come riferimento pratico dalla community Power Platform.
Implicazioni pratiche per le PMI italiane
Per la maggior parte delle PMI italiane con cui mi confronto, l’errore più comune è iniziare a progettare per lo scenario da 10 agenti concorrenti quando il problema reale ne richiede due o tre in sequenza: in quel caso Copilot Studio, da solo, resta la scelta più rapida ed economica, ed è spesso già incluso nelle licenze Microsoft 365 Copilot esistenti. Il salto verso Foundry — e verso una fattura Azure separata, a consumo — ha senso solo quando emergono vincoli reali: latenza inaccettabile con più di 5 agenti, necessità di tracciare ogni decisione per un audit, o esigenza di modelli diversi da quelli offerti nativamente in Copilot Studio. Nella mia esperienza, il rischio maggiore non è tecnico ma di budget: sommare Copilot Credits e consumo Foundry senza un monitoraggio unificato porta a sorprese in fattura, lo stesso pattern che ho già visto con l’introduzione dei Copilot Credits nel resto della suite Microsoft 365.
Copilot Studio e Microsoft Foundry sono la stessa piattaforma con due nomi diversi?
No: sono prodotti distinti. Copilot Studio è il builder low-code di Power Platform per agenti in Microsoft 365; Microsoft Foundry (ex Azure AI Foundry) è la piattaforma pro-code su Azure per modelli e orchestrazione enterprise, con Agent Service in GA dal 16 marzo 2026.
Serve una sottoscrizione Azure separata per collegare Copilot Studio a Microsoft Foundry?
Sì. Copilot Studio si paga a consumo con Copilot Credits legati a Microsoft 365; Microsoft Foundry richiede una sottoscrizione Azure con fatturazione a consumo per modelli, Agent Service e Foundry IQ. Le due fatturazioni restano separate anche in un’architettura ibrida che le combina.
Quanti agenti collegati regge Copilot Studio prima di diventare un collo di bottiglia?
Non esiste una soglia ufficiale sul numero di agenti, ma la sequenzialità stessa è confermata da Microsoft Learn: la generative orchestration chiama più agenti o tool in sequenza, anche nel motore riscritto reso GA il 7 luglio 2026. Su questa base, l’analista Ragnar Heil stima empiricamente il punto critico intorno a 5-10 agenti collegati.
Cos’è il protocollo Agent2Agent (A2A) citato per Foundry e Copilot Studio?
È uno standard aperto che permette a un agente di invocarne un altro, anche costruito su piattaforme diverse, come tool nativo. Microsoft lo elenca tra gli Action Tools di Foundry Agent Service e lo ha portato in GA anche in Copilot Studio nell’aggiornamento di aprile 2026.
Conclusioni
Trent’anni di IT mi hanno insegnato una lezione che si ripete a ogni ciclo tecnologico, dal client-server al cloud: la piattaforma giusta è quella dimensionata al problema, non quella con più funzionalità sulla carta. Copilot Studio e Microsoft Foundry, nel 2026, non competono: si dividono il lavoro, e la maggior parte delle aziende italiane farebbe bene a partire dal primo, misurare dove si rompe, e solo allora aggiungere il secondo. L’hype sull’”automazione avanzata” multi-agente è reale, ma la sua complessità operativa — quote, latenza, governance dei dati tra agenti — resta sottovalutata rispetto alle demo.
Trasparenza sull’uso dell’intelligenza artificiale
Questo articolo è stato redatto con l’assistenza di un sistema di intelligenza artificiale generativa (Claude Sonnet 5, tramite l’agente Argos Newsroom su Microsoft Copilot Studio) per la ricerca delle fonti, la strutturazione e la prima stesura. Il testo è stato successivamente verificato, corretto e approvato da un autore umano, Luca Borio, che ne detiene la responsabilità editoriale ai sensi dell’art. 50 del Regolamento (UE) 2024/1689. Dati, citazioni e link sono stati controllati sulle fonti originali indicate. Eventuali errori residui sono miei.
Riferimenti
- Microsoft (Nick Brady). (2026, 16 marzo). Foundry Agent Service is now GA. GitHub Discussions #343, microsoft-foundry. Livello B. link
- Brady, N. (2026, 7 luglio). What’s New in Microsoft Foundry | June 2026. Microsoft Foundry Blog. Livello B. link
- Silva-Pereyra, A. (Microsoft). (2026, 8 luglio). Foundry IQ is now in Copilot Studio. Microsoft Tech Community. Livello B. link
- Microsoft Learn. Transparency Note for Foundry Agent Service. Livello B. link
- Microsoft Learn. What’s new in Copilot Studio. Livello B. link
- Microsoft Learn (IT). Panoramica della disponibilità generale del portale di Microsoft Foundry. Livello B. link
- Microsoft Learn. Quotas and limits for Copilot Studio. Livello B. link
- Microsoft Learn. Orchestrate agent behavior with generative AI. Livello B. link
- Heil, R. (2025, 7 novembre). Multi-Agent Orchestration: Copilot Studio vs Microsoft Foundry. ragnarheil.de (HanseVision). Livello C. link
- Emergent Software. (2026, 24 febbraio). Building AI Agents: Choosing Between Microsoft Copilot Studio and Azure AI Foundry. Livello C. link
- Ajuru, P. (2025, 18 novembre). Meet Microsoft Foundry: The New Identity of Azure AI Foundry. Medium. Livello C. link
- xboxdev.com. (2025, 19 novembre). Microsoft Ignite 2025: Azure AI Foundry wird zu Microsoft Foundry. Livello C. link
- Prasad, S. (2026, agosto). Copilot Studio Rebuilt: Workflow Designer GA, CUA, and Run-Only Sharing Explained. rpabotsworld.com. Livello C. link
- Astrakhan, S. Extremely Accurate AI Architecture Masterclass (profilo speaker). Sessionize/Maven. Livello C. link
Fonti verificate al 23 agosto 2026.

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