Dal 6 all’8 giugno Bologna si trasforma nel crocevia europeo dell’innovazione. Il We Make Future 2025 accende i riflettori su robotica, intelligenza artificiale, mobilità sostenibile e creatività digitale, mescolando startup, centri di ricerca, imprese e pensatori visionari. Tra i protagonisti: robot educativi, moto volanti e voci autorevoli come quella di Federico Faggin.
1. Teotronica e l’AI che educa e ricicla
La startup imolese Teotronica presenta al WMF robot parlanti realizzati con materiali riciclati. Due in particolare rubano la scena: Robotanika, progettato per educare i bambini alla sostenibilità ambientale, e un robo-pianista che unisce creatività musicale e tecnologia. L’idea di fondo è chiara: l’AI può servire non solo a ottimizzare processi, ma a formare le coscienze.
Un concetto che richiama quanto emerso anche nell’articolo “Photoshop arriva su Android con l’IA”: l’intelligenza artificiale sta diventando uno strumento accessibile per imparare, creare e agire in modo consapevole.
2. Eflyke: la moto che vola (davvero)
Direttamente da Fossano, la startup Eflyke ha presentato la sua innovativa moto volante, una sorta di drone pilotabile con sella che si solleva verticalmente. Alimentata elettricamente, con un’autonomia di 15 minuti, questa soluzione si propone per sport estremi, logistica e scenari di soccorso.
Come dichiarato dal CEO Pierre Ponchione, il mercato delle “airbikes” è destinato a crescere, stimando un giro d’affari globale di oltre 30 miliardi entro il 2030. Un esempio concreto di mobilità ibrida, in linea con le tendenze di convergenza tecnologica e sostenibilità.
3. Intelligenza artificiale e umanesimo digitale
Il WMF 2025 non è solo show: è anche riflessione. Tra gli interventi più attesi, quello di Federico Faggin, padre del microprocessore e oggi promotore di un’IA consapevole. Come discusso nell’articolo “L’IA del futuro sarà l’assistente degli scienziati”, Faggin propone un modello dove l’AI non sostituisce l’uomo, ma lo affianca, potenziandone la capacità di analisi e la libertà di scelta.
Questa visione è condivisa anche dai promotori del festival, come Cosmano Lombardo, che sottolinea il ruolo dell’AI nella ridefinizione dei nostri valori fondamentali.
4. Formazione, intrattenimento e contaminazione
Oltre 100 palchi tematici, decine di workshop, networking e live show: WMF è anche esperienza. Un luogo dove si mescolano startupper, aziende consolidate, creativi, università e curiosi. In linea con le più moderne fiere tech, il format favorisce la contaminazione culturale e l’apprendimento informale.
Una tendenza che si collega al concetto di AI co-creativa, affrontato nell’articolo “Momenti Eureka e IA”: stimolare l’intuizione e il pensiero laterale, anche attraverso le tecnologie emergenti.
Conclusione
Il We Make Future 2025 si conferma come il laboratorio europeo dell’innovazione. Ma al di là della tecnologia, ciò che emerge è una nuova idea di futuro: collaborativo, umano-centrico e consapevole. Dove l’intelligenza artificiale non è protagonista solitaria, ma parte di un’orchestra che suona per l’evoluzione della società.
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