La tua prima skill utile: dall’idea al file SKILL.md

Questo articolo riflette un punto di vista personale, maturato in ambito professionale ma espresso a titolo individuale. Non rappresenta in alcun modo aziende, enti o organizzazioni con cui collaboro. Scopo informativo e divulgativo, non consulenziale.

Una skill in Copilot per Excel è un workflow riusabile salvato come file SKILL.md in una cartella OneDrive. Il file ha due parti: un frontmatter (nome + descrizione, tra ---) che dice a Copilot quando usarla, e un corpo in Markdown che spiega come. Una volta salvata, la richiami dal pannello Copilot o con una @mention. Niente più prompt riscritti ogni volta.

Mi capita spesso, in aula, che mi chiedano: «Ok, ho capito cos’è una skill in teoria. Ma in pratica, come ne costruisco una che mi serva davvero?». La risposta breve è: parti da una cosa che fai ogni mese a mano e scrivila una volta sola. Quella lunga è questo tutorial. Niente teoria astratta: prendiamo un report ricorrente — quello che ogni volta ti costa venti minuti di formattazione — e lo trasformiamo in una skill funzionante. Trent’anni di IT mi hanno insegnato che il valore non sta nello strumento, ma nel processo che smetti di rifare a mano.

Background: cos’è una skill in Copilot per Excel

Prima di sporcarci le mani, fissiamo i termini in modo coerente. Microsoft, nella documentazione ufficiale, usa il termine competenza (traduzione di skill); io userò “skill” per continuità con il resto della serie.

La definizione ufficiale è asciutta: una competenza estende le funzionalità di un modello di intelligenza artificiale. Le competenze forniscono a Copilot in Excel informazioni per completare attività ripetibili. Il principio operativo è ancora più chiaro: se chiedi spesso a Copilot la stessa cosa, trasforma la richiesta in un’abilità.

È esattamente il test che uso io: se una richiesta la ripeti, è candidata a diventare una skill. Sul piano della disponibilità, la funzione è recente. Le testate di settore l’hanno datata a fine giugno 2026: Microsoft ha aggiunto a Copilot in Excel le skill riutilizzabili, che permettono di codificare processi ripetibili e richiamarli con un semplice prompt. Entrambe sono già disponibili per i clienti paganti di Microsoft 365 Copilot su web, Windows e macOS.

Quando una richiesta merita di diventare una skill?

Una richiesta merita una skill quando è ripetibile, multi-step e con regole stabili: stesso tipo di output, stessa struttura, stessa formattazione, ogni volta. Se la rifai a mano almeno una volta al mese e segue sempre lo stesso copione, è una candidata ideale.

Pensa all’analisi degli scostamenti mensile, o a un modello finanziario standard. Le fonti di settore citano proprio questi casi: l’utente crea un file SKILL.md nella propria cartella OneDrive, descrive in linguaggio naturale il processo da automatizzare — ad esempio costruire un modello di flusso di cassa scontato o preparare un’analisi degli scostamenti mensili. Nella mia esperienza il criterio è uno solo: se per spiegarla a un collega useresti una lista di passaggi numerati, allora si può scrivere come skill. Se invece ogni volta cambi approccio in base al contesto, lasciala come prompt libero — la skill brilla sulla ripetibilità, non sull’improvvisazione.

Come si crea la cartella delle skill in OneDrive?

Le skill personalizzate vivono in una cartella dedicata di OneDrive che Copilot crea per te. Si parte dal pannello Copilot in Excel: menu Impostazioni → Gestisci competenze → Competenze personalizzate → Crea cartella OneDrive. Da quel momento ogni skill è una sottocartella con dentro il suo file SKILL.md.

La procedura ufficiale, passo-passo: Nel riquadro Copilot seleziona il menu Impostazioni. Seleziona Gestisci competenze. Selezionare Competenze personalizzate. Selezionare Crea cartella OneDrive. Copilot crea la cartella delle competenze di OneDrive. Selezionare Apri cartella competenze. Aggiungi le tue competenze a questa cartella.

Un dettaglio che salva ore di debug: il nome della cartella deve coincidere con il nome della skill. La documentazione è esplicita: Copilot ignora qualsiasi cartella il cui nome non corrisponde a quello in SKILL.md. È la classica regola “silenziosa” che, se ignori, ti fa pensare che la skill sia rotta quando invece è solo mal nominata.

Com’è fatto un file SKILL.md? Le due sezioni

Un file SKILL.md ha sempre due sezioni: il frontmatter (i metadati tra i delimitatori ---) con nome e descrizione, obbligatorio, e il corpo in Markdown con le istruzioni vere e proprie. Il frontmatter dice a Copilot quando usare la skill; il corpo come eseguirla.

La documentazione Microsoft lo descrive così: SKILL.md ha due sezioni. La sezione dei metadati, nella parte superiore tra i delimitatori dei tre trattini (—), è denominata frontmatter. Contiene il nome e una descrizione che indica a Copilot quando usare l’abilità. Questa sezione è obbligatoria. La sezione corpo contiene le istruzioni, che spiegano a Copilot come eseguire l’attività. Non sono previste restrizioni di formato.

Ecco l’esempio ufficiale di Microsoft, una skill che applica il grassetto alla prima colonna di una tabella:

---
name: create-table-bold-first-column
description: Use when I ask Copilot to create a table in a worksheet. After the table is created, bold the first column.
---
# Bold the first column when creating a table
When Copilot creates a table, bold the first column so the row labels stand out.
## Steps
1. Create the table as requested.
2. Select the first column of the new table.
3. Apply bold formatting to that column.

Nota la struttura, perché la replicheremo: Questo file SKILL.md deve trovarsi in una cartella denominata create-table-bold-first-column per essere riconosciuto da Copilot in Excel. Nome cartella = campo name. Sempre.

La descrizione è la parte più importante: perché?

La descrizione nel frontmatter è ciò che Copilot legge per decidere se e quando attivare la skill. Se è vaga, la skill non parte quando serve (o parte a sproposito). Va scritta come un trigger esplicito: «Usa quando ti chiedo di…».

Guarda l’esempio ufficiale: la descrizione non dice cosa fa la skill in modo generico, dice quando usarla — «Use when I ask Copilot to create a table…». È il frontmatter come primo livello di un sistema di progressive disclosure: Copilot legge prima solo nome e descrizione, e solo se la richiesta combacia carica il corpo completo. Per questo nella serie ho insistito sul fatto che la skill si attiva on-demand. C’è anche un vincolo tecnico da rispettare: i valori delle proprietà per Name hanno una lunghezza massima della stringa di 50 caratteri e Description ha una lunghezza massima di 200 caratteri. Poco spazio: ogni parola della descrizione deve guadagnarsi il posto.

Come si richiama una skill già creata?

Una skill salvata si invoca in due modi: selezionandola dal menu delle competenze nel pannello Copilot, oppure richiamandola direttamente nel prompt con una @mention del suo nome. La @mention funziona anche se la skill è disattivata di default.

La procedura ufficiale: Per usare una competenza, apri Copilot in Excel, seleziona il menu Aggiungi contenuto di lavoro nel campo prompt e quindi seleziona Tutte le competenze. Per richiamare una competenza specifica nella richiesta, puoi selezionarla dal menu Tutte le competenze o digitarla direttamente con un @mention. Ad esempio, per chiamare una competenza denominata “analisi dei dati”, digitare @data-analisi nel prompt di Copilot.

Dettaglio utile per la governance personale: la disattivazione di una competenza nella finestra di dialogo Gestisci competenze impedisce a Copilot di usarla automaticamente, ma è comunque possibile usare un’abilità disabilitata direttamente con @mention nel prompt. Tradotto: puoi tenere “a riposo” le skill di nicchia e richiamarle solo quando servono, senza che Copilot le attivi da solo. E se modifichi qualcosa in OneDrive, ricordati: se si aggiunge o si rinomina una competenza in OneDrive, selezionare Aggiorna nella finestra di dialogo Competenze personalizzate in modo che Copilot riconosca la modifica.

Tutorial pratico: una skill per il report mensile

Mettiamo insieme i pezzi su un caso reale: un report ricorrente di vendita mensile, con tabella, totali e formattazione standard. Ecco la skill, pronta da adattare.

1. Crea la cartellareport-vendite-mensile nella tua cartella competenze OneDrive (nome cartella = name).

2. Crea il file SKILL.md dentro quella cartella:

---
name: report-vendite-mensile
description: Usa quando ti chiedo di preparare il report vendite mensile. Crea la tabella riepilogo, calcola i totali e applica la formattazione standard.
---
# Report vendite mensile
Prepara un riepilogo vendite del mese a partire dai dati grezzi nel foglio attivo.
## Passaggi
1. Crea una tabella con le colonne: Prodotto, Quantità, Ricavo.
2. Aggiungi una riga Totale in fondo con la somma di Quantità e Ricavo.
3. Ordina le righe per Ricavo decrescente.
4. Applica il grassetto all'intestazione e alla riga Totale.
5. Formatta la colonna Ricavo come valuta in euro (€).

3. Allinea la cartella delle competenze (pulsante Aggiorna) così Copilot la riconosca.

4. Invocala nel prompt: @report-vendite-mensile sui dati di giugno.

Ho tenuto il corpo come una checklist numerata: è il formato che Copilot segue meglio e che tu rileggi in tre secondi. La regola pratica, dalla mia esperienza: una skill, un workflow. Non infilarci dentro tre report diversi — creane tre, ognuno focalizzato.

Implicazioni pratiche: cosa cambia per una PMI italiana?

Per una PMI il valore non è “Copilot fa il report al posto mio”, è standardizzazione: il report esce sempre uguale, chiunque lo lanci. Il know-how del collaboratore più esperto diventa un file riusabile, non un sapere che se ne va col turnover.

C’è anche un tema di controllo, oggi più maturo. Le fonti di settore segnalano una modalità che mostra le azioni prima di eseguirle: con la nuova modalità “plan” attiva, prima di intervenire il modello mostra quali fogli, intervalli di celle, formule e ipotesi intende utilizzare. L’utente può approvare, modificare o fare domande. E le modifiche restano tracciabili: le modifiche apportate da Copilot vengono tracciate separatamente rispetto a quelle degli utenti umani nel pannello “Mostra modifiche”. È una distinzione che conta quando le modifiche dell’IA devono essere verificabili in sede di audit.

L’opportunità reale per una PMI non è scaricare skill pronte, ma scriverne tre o quattro sui processi che già padroneggia. Si parte da lì, da un report che già fai, non dalla rivoluzione.

FAQ

Dove si salva un file SKILL.md?

In una cartella dedicata dentro la cartella competenze di OneDrive, creata da Copilot tramite Impostazioni → Gestisci competenze → Competenze personalizzate → Crea cartella OneDrive. Ogni skill richiede una propria sottocartella, e il nome della cartella deve coincidere esattamente con il campo name nel file SKILL.md, altrimenti Copilot la ignora.

Quali sezioni deve avere un file SKILL.md?

Due. Il frontmatter, tra i delimitatori ---, con i campi obbligatori name e description (la descrizione dice a Copilot quando usare la skill). E il corpo in Markdown con le istruzioni operative, senza restrizioni di formato. Conviene scrivere il corpo come passaggi numerati.

Come si invoca una skill in Copilot per Excel?

In due modi: selezionandola dal menu “Tutte le competenze” nel pannello Copilot, oppure richiamandola nel prompt con una @mention del suo nome, ad esempio @report-vendite-mensile. La @mention funziona anche con skill disattivate di default.

Quanto può essere lunga la descrizione di una skill?

Il nome ha un massimo di 50 caratteri e la descrizione un massimo di 200 caratteri. È poco spazio: la descrizione va scritta come un trigger esplicito (“Usa quando ti chiedo di…”), perché è ciò che Copilot legge per decidere se attivare la skill.

Devo saper programmare per creare una skill?

No. Una skill base è un file di testo Markdown con istruzioni in linguaggio naturale: nome, descrizione e una lista di passaggi. Non serve codice per partire. Le skill più avanzate possono includere script, ma per un report ricorrente bastano poche righe ben scritte.

Conclusioni

La prima skill utile non è quella più sofisticata: è quella che ti toglie un lavoro noioso che già fai. Il file SKILL.md è disarmante nella sua semplicità — frontmatter, corpo, una lista di passaggi — eppure è il punto in cui il know-how smette di vivere nella tua testa e diventa un asset.

La mia posizione, dopo trent’anni di automazioni: diffida di chi ti vende la skill miracolosa e parti dal tuo report mensile. La vera sfida non è tecnica — il file lo scrivi in dieci minuti — ma di metodo: scegliere il processo giusto e descriverlo con la chiarezza di una checklist. Nel prossimo articolo saliamo di livello: come la stessa logica diventa un agente riusabile a livello di team in Copilot Studio.

Riferimenti (APA)

  • Microsoft. Copilot nelle competenze di Excel — Usare le competenze con Copilot in Excel per completare attività ripetibili. Microsoft Support. [Fonte B – ufficiale Microsoft]
  • Microsoft. Gestire le competenze personalizzate. Microsoft Learn. [Fonte B – ufficiale Microsoft]
  • HDblog. (2026, 26 giugno). Copilot in Excel cambia passo: arrivano Skills e dati finanziari avanzati. [Fonte C – tech news]
  • AI News. (2026, 29 giugno). Copilot in Excel: skill personalizzate e modalità piano per più controllo. [Fonte C – tech news]

Fonti verificate al 30/06/2026.


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