TL;DR – Nel 2025 il settore sanitario ha subito 564 incidenti cyber gravi nel mondo, +19,7% sul 2024; in Italia gli eventi contro la sanità sono cresciuti del 111% in un anno e nel primo semestre 2026 si contano 2,3 attacchi ransomware al giorno al settore. Il bianco: un programma gratuito per gli ospedali rurali americani ha raggiunto oltre 700 strutture in un anno, e un piccolo ospedale dell’Arizona, unico per cento miglia, ha respinto 170.000 attacchi in un anno senza interrompere le cure. L’Europa ha un piano analogo dal 2025: il punto è farlo arrivare ai reparti.
Ogni lunedì, una notizia dura e una contromisura reale. Questo è l’episodio 10 de Il Bianco e il Nero di Argos New Dreams.
La prima volta che ho visto un ransomware bloccare un’azienda, ero ancora un sistemista con il cercapersone. Il gestionale era criptato, la carta tornava a essere l’unico sistema informativo, e il titolare mi chiese quanto tempo ci sarebbe voluto. Risposi “dipende dal backup”. Non ce n’era uno recente. Da allora, ogni volta che leggo di un ospedale colpito, penso alla stessa domanda posta in un pronto soccorso, dove “dipende dal backup” può voler dire un paziente dirottato a tre ore di strada.
Il nero: quanto è cresciuto il cybercrime contro la sanità
Nel 2025 il settore sanitario ha registrato 564 incidenti cyber gravi a livello mondiale, in crescita del 19,7% rispetto ai 471 del 2024; il 99,1% è cybercrime a scopo di lucro e il 64% ha gravità critica o estrema. Sono i dati dell’anteprima del rapporto Clusit Healthcare 2026 presentata l’11 giugno 2026.
La sanità pesa per circa l’11% degli attacchi globali censiti da Clusit, ma la percentuale di incidenti a gravità alta la colloca tra i settori più esposti. In Italia il quadro è peggiore della media: 507 incidenti gravi complessivi nel 2025 (+42%), tutti i settori, mentre la spesa in cybersicurezza resta allo 0,13% del PIL contro lo 0,3% dei paesi G7. Claudio Telmon, del comitato scientifico Clusit, ha inquadrato il problema come strutturale: sistemi legacy, dispositivi medici connessi difficili da aggiornare, personale sanitario che non può fermarsi per la formazione.
Sul fronte italiano, i dati dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale ripresi da Il Sole 24 Ore il 20 luglio 2026 (Pietro Menzani) mostrano gli eventi cyber contro la sanità passati da 27 nel 2023 a 57 nel 2024, +111%, con una stima di circa 124 per il 2026. [VERIFY: stima 124 eventi nel 2026 – fonte: elaborazione Energieering su dati ACN, Il Sole 24 Ore 20/07/2026]
Quanti attacchi ransomware subisce la sanità ogni giorno
Nel primo semestre 2026 il settore sanitario mondiale ha subito 410 attacchi ransomware, pari a 2,3 al giorno, in aumento del 14% rispetto al secondo semestre 2025; 247 hanno colpito direttamente ospedali e cliniche. Lo riporta l’analisi di Comparitech pubblicata il 9 luglio 2026 da Rebecca Moody.
La Commissione europea, dal canto suo, contava già nel 2023 309 incidenti con impatto sulla cibersicurezza del settore sanitario nell’UE, il 54% dei quali con uso di ransomware: più di qualsiasi altro settore critico europeo. Sono numeri che confermano quello che chi fa questo mestiere sa da anni: la sanità è un bersaglio ideale perché i dati valgono, i sistemi sono vecchi e la vittima non può permettersi di stare ferma.
Un dato aggiuntivo dal Picus Blue Report 2026, basato su oltre 338 milioni di simulazioni d’attacco in ambienti di produzione tra gennaio e giugno 2026: l’efficacia di prevenzione del settore healthcare e pharma è scesa dall’83% al 74% in un anno, e il punteggio di logging è calato dal 54% al 50%, il più basso di tutti i settori. Circa quattro attacchi simulati su cinque non generano un allarme. Non è un dato di incidenti reali, ma misura la deriva delle configurazioni di sicurezza: controlli che erano efficaci sei mesi prima e nessuno ha ricontrollato.
Perché gli ospedali sono il bersaglio più fragile
Gli ospedali sono fragili perché combinano tre condizioni che di solito non convivono: dati personali sensibili e monetizzabili, dispositivi medici connessi che non si possono aggiornare senza ricertificazione, e un’operatività che non tollera fermi. Un ospedale colpito non può “spegnere tutto e ripartire dal backup” come un’azienda: deve continuare a curare.
Il piano d’azione europeo sulla cibersicurezza di ospedali e prestatori sanitari, presentato dalla Commissione il 15 gennaio 2025 come prima iniziativa dei primi cento giorni del mandato, riconosce esattamente questo. Prevede un centro paneuropeo di supporto alla cibersicurezza per gli ospedali, voucher per le micro, piccole e medie strutture sanitarie, un servizio europeo di allarme rapido dedicato alla sanità da sviluppare entro il 2026, l’accesso alla riserva UE per la cibersicurezza per la risposta agli incidenti. In Italia la cornice normativa è la Direttiva NIS2, recepita con il D.Lgs. 138/2024, che include il settore sanitario tra quelli ad alta criticità. Cosa dica la norma è nel testo ufficiale; cosa convenga fare a una specifica azienda sanitaria è lavoro per professionisti abilitati, non per un blog.
Il bianco: come 700 ospedali rurali hanno alzato le difese in un anno
In un anno, oltre 700 ospedali rurali statunitensi hanno aderito al Cybersecurity for Rural Hospitals Program di Microsoft, che offre gratuitamente valutazioni di sicurezza, formazione del personale e sconti fino al 75% sui prodotti di sicurezza, oltre a un anno di aggiornamenti estesi gratuiti per Windows 10 fino a ottobre 2026. Lo riporta Becker’s Hospital Review il 15 luglio 2025; a marzo 2025 le adesioni erano 550, quasi un terzo degli ospedali rurali americani.
Il caso concreto che rende il numero leggibile è Summit Healthcare, a Show Low, Arizona: l’unica struttura ospedaliera per oltre cento miglia, con la struttura comparabile più vicina a circa tre ore di strada. Nel 2023 ha respinto 170.000 attacchi informatici, una media di oltre 465 al giorno, continuando a erogare le cure; a giugno 2024 ha aderito al programma. “Abbiamo gli stessi attaccanti di tutti gli altri. Non possiamo essere protetti solo perché siamo piccoli”, ha detto il suo Chief Information Officer. È la frase che ripeterei a ogni PMI italiana.
Il white paper di Microsoft del marzo 2025 (Kate Behncken ed Erin Burchfield) quantifica anche il costo: per un ospedale rurale indipendente da 50 posti letto e 200 utenti, mettere in sicurezza i rischi principali costa tra 30.000 e 40.000 dollari; per tutti i circa 1.000 ospedali rurali indipendenti americani, 40-45 milioni di dollari. Meno del riscatto medio dichiarato da un singolo ospedale colpito, che uno studio su 402 organizzazioni sanitarie citato nello stesso documento stima in 4,4 milioni di dollari. [VERIFY: fonte primaria del dato 67% colpiti e 4,4 milioni $ di riscatto medio – fonte: survey su 402 organizzazioni sanitarie citata nel white paper Microsoft, marzo 2025]
Lo dichiaro subito: Microsoft è un vendor con cui lavoro ogni giorno, e il programma è filantropia con evidenti ritorni commerciali. Il dato che salvo non è il marchio, è il modello: un’entità con risorse copre il costo iniziale delle strutture che non possono permetterselo, e il costo si rivela piccolo rispetto al danno evitato.
Il confronto: nero e bianco sullo stesso tema
| Il nero | Il bianco | |
|---|---|---|
| Incidenti gravi sanità 2025 (Clusit) | 564 (+19,7%), 64% gravità critica/estrema | – |
| Eventi cyber sanità Italia (ACN) | 27 (2023) → 57 (2024), +111% | – |
| Ransomware sanità H1 2026 (Comparitech) | 410, 2,3 al giorno, 247 su ospedali | – |
| Efficacia prevenzione (Picus 2026) | 83% → 74%, logging 50% | la deriva è reversibile: il settore trasporti è passato da 50% a 79% ritestando i controlli |
| Spesa cyber Italia | 0,13% PIL vs 0,3% G7 | – |
| Ospedali rurali USA nel programma | – | 550 (mar 2025) → 700+ (lug 2025) |
| Costo messa in sicurezza ospedale 50 letti | – | 30.000-40.000 $ |
| Summit Healthcare (AZ) | 170.000 attacchi nel 2023 | respinti, cure mai interrotte |
| Europa | 309 incidenti 2023, 54% ransomware | piano d’azione UE gen 2025, allarme rapido entro 2026, voucher PMI |
Cosa può imparare una PMI italiana da un ospedale rurale dell’Arizona
Una PMI italiana può imparare tre cose da Summit Healthcare: che la dimensione non protegge, che la sicurezza è un processo da ritestare e non un prodotto da comprare, e che il costo della prevenzione è quasi sempre una frazione del costo dell’incidente. Il Picus Blue Report lo dice con un numero: i controlli perdono efficacia se nessuno li rimisura.
Nella mia esperienza, il fattore che distingue le aziende che reggono da quelle che cedono non è il budget: è avere qualcuno che ogni trimestre verifica che il backup si ripristini davvero, che l’autenticazione a più fattori sia attiva su tutti gli account e che i log arrivino da qualche parte dove qualcuno li guarda. Gli strumenti moderni, dai Copilot per la sicurezza all’automazione delle risposte, aiutano, ma non sostituiscono quel qualcuno. L’ho scritto parlando di deepfake e verifica delle fonti: la tecnologia difensiva funziona quando c’è un umano che la usa con metodo.
Nota onesta. I 170.000 attacchi respinti di Summit Healthcare sono un dato dichiarato dall’ospedale e diffuso da Microsoft: non ho una verifica indipendente. Il numero di adesioni al programma misura chi si è iscritto, non quanti incidenti sono stati evitati; nessuna delle fonti che ho trovato quantifica la riduzione degli attacchi riusciti. E il piano d’azione europeo, al settembre 2026, è ancora in gran parte da attuare: l’allarme rapido “entro il 2026” è una promessa, non un servizio. Il bianco di oggi è un modello che funziona, non una vittoria.
FAQ
Quanti attacchi cyber ha subito la sanità nel 2025?
Secondo l’anteprima del rapporto Clusit Healthcare 2026, 564 incidenti gravi a livello mondiale, +19,7% rispetto ai 471 del 2024. Il 99,1% è cybercrime a scopo di lucro e il 64% ha gravità critica o estrema. In Italia gli eventi contro la sanità sono cresciuti del 111% tra 2023 e 2024 secondo l’ACN.
Quanti attacchi ransomware al giorno colpiscono gli ospedali?
Nel primo semestre 2026 Comparitech ha contato 410 attacchi ransomware al settore sanitario, pari a 2,3 al giorno, +14% rispetto al semestre precedente. Di questi, 247 hanno colpito direttamente ospedali e cliniche.
Cos’è il Cybersecurity for Rural Hospitals Program?
È un programma filantropico lanciato da Microsoft a giugno 2024 con American Hospital Association e National Rural Health Association: offre agli ospedali rurali USA valutazioni di sicurezza gratuite, formazione e sconti fino al 75% sui prodotti di sicurezza. A luglio 2025 contava oltre 700 ospedali aderenti.
Cosa prevede il piano d’azione UE per la cibersicurezza degli ospedali?
Presentato il 15 gennaio 2025, prevede un centro europeo di supporto per gli ospedali, voucher per le piccole strutture sanitarie, un servizio di allarme rapido per la sanità entro il 2026, accesso alla riserva UE per la risposta agli incidenti e misure di deterrenza. È in fase di attuazione.
Quanto costa mettere in sicurezza un piccolo ospedale?
Secondo il white paper Microsoft del marzo 2025, per un ospedale rurale indipendente da 50 posti letto e 200 utenti servono tra 30.000 e 40.000 dollari per coprire i rischi principali. Per i circa 1.000 ospedali rurali indipendenti americani la stima complessiva è 40-45 milioni di dollari.
Conclusioni
Dieci episodi di questa rubrica mi hanno insegnato che il bianco raramente è una tecnologia nuova: quasi sempre è una tecnologia esistente che qualcuno ha deciso di portare a chi non poteva permettersela. Il caso degli ospedali rurali è esemplare. Non servono algoritmi inediti per respingere 170.000 attacchi: servono valutazioni, formazione, autenticazione a più fattori e qualcuno che paghi il conto iniziale. L’Europa ha scritto il piano; l’Italia ha la norma. Il lavoro adesso è il meno appariscente e il più decisivo: farlo arrivare nel reparto.
Riferimenti
Fonti verificate al 29/09/2026. Le fonti marcate [VERIFY] richiedono conferma sull’originale.
- Clusit (2026, 11 giugno). Rapporto Clusit Healthcare 2026 – anteprima (intervento di C. Telmon). Livello B.
- Menzani, P. (2026, 20 luglio). Cyber attacchi alla sanità: +111% in un anno (dati ACN / Energieering). Il Sole 24 Ore. Livello B.
- Moody, R. (2026, 9 luglio). Ransomware roundup: healthcare H1 2026. Comparitech. Livello B.
- Özeren Hacıoğlu, S. (2026, 27 agosto). Healthcare Cybersecurity: 2026 Performance in Healthcare and Pharmaceuticals (Picus Blue Report 2026). Picus Security. Livello B (fonte vendor, usata per dati di simulazione).
- Commissione europea (2025, 15 gennaio). Piano d’azione europeo sulla cibersicurezza degli ospedali e dei prestatori di assistenza sanitaria. https://health.ec.europa.eu/ehealth-digital-health-and-care/digital-health-and-care/european-action-plan-cybersecurity-hospitals-and-healthcare-providers_it . Livello B.
- Behncken, K., & Burchfield, E. (2025, 5 marzo). Enhancing cybersecurity for rural health resilience. Microsoft On the Issues. https://blogs.microsoft.com/on-the-issues/2025/03/05/enhancing-cybersecurity-rural-health/ . Livello B (fonte vendor).
- Diaz, N. (2025, 15 luglio). 700 hospitals join Microsoft cybersecurity initiative. Becker’s Hospital Review. Livello B.
- Microsoft Unlocked (2024, 3 dicembre). Going the distance – Summit Healthcare. https://unlocked.microsoft.com/cybersecurity-hospitals/ . Livello B (fonte vendor).
- Decreto legislativo 4 settembre 2024, n. 138 (recepimento Direttiva (UE) 2022/2555 – NIS2). Livello B.
- Borio, L. (2026, 7 settembre). Disinformazione e deepfake vs. Google Backstory – Il Bianco e il Nero, episodio 3. Argos New Dreams. Livello C.
Trasparenza sull’uso dell’intelligenza artificiale
Questo articolo è stato redatto con l’assistenza di un sistema di intelligenza artificiale generativa (Claude Sonnet 5, tramite l’agente Argos Newsroom su Microsoft Copilot Studio) per la ricerca delle fonti, la strutturazione e la prima stesura. Il testo è stato successivamente verificato, corretto e approvato da un autore umano, Luca Borio, che ne detiene la responsabilità editoriale ai sensi dell’art. 50 del Regolamento (UE) 2024/1689. Dati, citazioni e link sono stati controllati sulle fonti originali indicate. Eventuali errori residui sono miei.
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