TL;DR — Le istruzioni di un agente in Microsoft Copilot Studio non sono un prompt da chat: sono la regola di comportamento che l’agente segue in ogni conversazione. Servono quattro elementi fissi — ruolo, tono, formato, cosa evitare — passaggi singoli e sequenziali, e un ciclo di test continuo. Ho imparato la lezione sulla pelle di “Bussola”, il mio agente per la ricerca di lavoro: bastano due righe vaghe per farlo “impazzire”.
Quando ho scritto la prima versione delle istruzioni di Bussola, ho commesso l’errore che fanno tutti i principianti: ho scritto “aiuta l’utente a cercare lavoro” e ho pensato che bastasse. Risultato: Bussola rispondeva a ruota libera, a volte suggeriva annunci inventati, altre volte ripeteva la stessa domanda tre volte di fila. Ho dovuto riscrivere tutto da capo, un pezzo alla volta. È lì che ho capito che la vera competenza in Copilot Studio non è il prompt engineering da chatbot — è la disciplina di scrivere istruzioni che reggono conversazione dopo conversazione.
Cos’è un’istruzione di sistema in Copilot Studio (e perché non è un prompt da chat)
Un’istruzione di sistema in Copilot Studio è la regola persistente che definisce ruolo, tono, limiti e comportamento dell’agente in ogni turno di conversazione — non una singola richiesta come in una chat. Mentre un prompt da chat si corregge al volo (“no, intendevo altro”), un agente deve portarsi dietro guardrail integrati fin dall’inizio, perché l’errore si accumula lungo passaggi successivi invece di fermarsi a un singolo scambio.
La differenza pratica: in una chat, se l’istruzione è vaga, chiedo di nuovo e correggo subito. In un agente come Bussola, un’istruzione vaga si propaga — una scelta sbagliata nella fase “Scoperta” si ripercuote su tutte le funzioni a valle (CV, lettera, follow-up), perché l’agente costruisce ogni risposta successiva sul contesto accumulato prima. Nella mia esperienza, questo è il motivo per cui le prime due ore passate a scrivere istruzioni valgono più delle prime due settimane passate a testare l’agente in produzione.
Quali elementi non devono mai mancare in un’istruzione
Un’istruzione solida deve sempre specificare: il ruolo dell’agente, il formato/stile della risposta, e — in modo esplicito — cosa non deve fare. Microsoft Learn lo mette nero su bianco nella guida ufficiale a Copilot Studio: le aree di attenzione principali sono “l’assegnazione di un ruolo all’agente, la specifica del formato e dello stile e l’indicazione chiara di ciò che non desideri nella risposta”.1
| Elemento | Cosa definisce | Esempio da Bussola |
|---|---|---|
| Ruolo | Chi è l’agente, cosa sa fare | “Sei Bussola, un assistente per la ricerca di lavoro, non un consulente legale” |
| Destinatario | A chi si rivolge, che tono usare | “Parli con una persona in cerca di lavoro, tono caldo ma diretto” |
| Formato | Come deve strutturare la risposta | “Una domanda alla volta, mai un elenco di dieci domande insieme” |
| Cosa evitare | Comportamenti vietati | “Non inventare mai annunci, contatti o esiti di candidature” |
Microsoft Learn raccomanda anche di aggiungere istruzioni supplementari quando l’utente risponderà probabilmente con una parola sola, quando serve un formato strutturato specifico, o quando si vuole un livello di personalità definito — perché termini come “amichevole” o “espressivo” tendono a portare con sé emoji e toni che magari non vuoi.1
Come si suddivide un compito complesso in passaggi più piccoli
Un’istruzione complessa va sempre spezzata in passaggi singoli e sequenziali, ognuno con una sola azione, altrimenti l’agente tende a saltare passaggi o a confondere l’ordine. È una delle best practice più citate nella documentazione ufficiale sulle procedure generative per agenti AI: “Dividi i processi complicati in passaggi più piccoli e mirati. Ogni passaggio deve rappresentare una singola azione gestibile”.2
Per Bussola questo si è tradotto, ad esempio, nella funzione Scoperta: invece di un’unica istruzione tipo “fai le domande per capire cosa cerca l’utente e poi genera il profilo”, ho scritto una sequenza esplicita — fai una domanda → aspetta la risposta → passa alla successiva → dopo l’ultima, genera un riepilogo → chiedi conferma prima di salvare. La stessa fonte lo dice in modo netto: “Verifica l’identità del cliente. Controlla il saldo dell’account. Elabora pagamento” è una buona istruzione; “Verifica l’identità, controlla il saldo ed elabora il pagamento in un solo passaggio” è una cattiva istruzione.2 Il principio è identico, cambia solo il dominio.
Quali errori fanno davvero “rompere” un agente
Gli errori più comuni sono tre: istruzioni vaghe che lasciano troppo spazio all’interpretazione, più azioni compresse in un unico passaggio, e assenza di guardrail su cosa non fare. Il team di Anthropic, che sviluppa Claude, lo sintetizza così nel suo blog: “la differenza tra un’istruzione vaga e un prompt ben costruito può significare il divario tra un output generico ed esattamente ciò di cui hai bisogno”3 — un principio che vale ancora di più per un agente che decide da solo quali strumenti usare e quando fermarsi.
Non è un problema solo tecnico. Il Work Trend Index 2026 di Microsoft, pubblicato il 5 maggio 2026, mostra che il controllo qualità dell’output generato dall’AI è già la competenza prioritaria per il 50% degli utenti AI a livello globale (39% in Italia).4 Tradotto: le organizzazioni si stanno rendendo conto che un agente autonomo con istruzioni fragili produce più lavoro di verifica, non meno. La disciplina nello scrivere istruzioni è, in pratica, il modo più economico per ridurre quel carico di controllo a valle.
Che ruolo ha l’Assistente prompt di Copilot Studio
L’Assistente prompt di Copilot Studio genera una bozza di istruzione a partire dalla tua intenzione descritta in linguaggio naturale, applicando le best practice di prompt engineering senza che tu debba conoscerle a memoria. Come spiega Microsoft Learn, lo strumento “fornisce suggerimenti intelligenti in base alla tua intenzione, aiutandoti a inquadrare prompt efficaci applicando le migliori pratiche di ingegneria dei prompt” ed è disponibile anche in italiano.5
Per Bussola l’ho usato come punto di partenza per la funzione “Preparazione colloqui”: ho descritto l’intento (“simula un colloquio di lavoro con domande realistiche e feedback”), l’assistente ha proposto una bozza strutturata, e io l’ho corretta aggiungendo i vincoli specifici (non promettere risultati, non valutare in modo definitivo). Il punto centrale, però, resta lo stesso di sempre: l’assistente accelera la scrittura, non sostituisce la revisione umana della bozza.
Come si testano e si perfezionano le istruzioni nel tempo
Le istruzioni si testano con casi di prova strutturati — domanda attesa più risposta attesa — non solo con conversazioni informali nella finestra di test. La funzione di valutazione degli agenti di Copilot Studio serve esattamente a questo: genera “test che simulano scenari reali per il tuo agente”, misura “l’accuratezza, la pertinenza e la qualità delle risposte” e permette di individuare i problemi prima che arrivino in produzione.6
Un avvertimento importante della stessa documentazione: la valutazione misura correttezza e prestazioni, non etica o sicurezza — “un agente potrebbe superare tutti i test di valutazione ma, ad esempio, comunque fornire una risposta inappropriata”.6 Per Bussola questo significa che il test automatico verifica se segue la sequenza delle domande di Scoperta, ma non sostituisce la mia revisione periodica su temi delicati come il tono in una lettera di presentazione o il modo di gestire un rifiuto da un’azienda.
Implicazioni pratiche per le PMI italiane
Per una PMI italiana, la disciplina nello scrivere istruzioni è la leva più economica per adottare agenti AI senza dover assumere data scientist. Il Work Trend Index 2026 registra che gli agenti nell’ecosistema Microsoft 365 sono cresciuti di 15 volte su base annua a livello globale, e di 18 volte nelle grandi aziende4 — una crescita che si scontra però con un problema organizzativo, non tecnico: solo 1 lavoratore su 4 a livello globale (1 su 5 in Italia) dichiara di avere una leadership allineata sulla strategia AI.4
Questo scarto è, nella mia esperienza, il vero rischio per le PMI: adottare Copilot Studio senza investire tempo nella scrittura e nella manutenzione delle istruzioni porta ad agenti che funzionano in demo e si rompono in produzione. Non serve un team enterprise per evitarlo. Serve lo stesso metodo che ho usato per Bussola in una serata: ruolo esplicito, passaggi singoli, guardrail dichiarati, test iterativo. È un investimento di ore, non di budget — ed è proprio questo che lo rende accessibile anche a un’azienda di cinque persone.
FAQ
Cosa deve sempre includere un’istruzione di sistema per un agente Copilot Studio?
Deve sempre specificare ruolo, tono/formato della risposta e cosa evitare esplicitamente. Aggiungi istruzioni supplementari quando prevedi risposte brevi dell’utente, formati strutturati o un livello di personalità specifico, come indicato nella guida Microsoft Learn sulle istruzioni personalizzate.1
Posso lasciare che sia l’AI a scrivere le istruzioni al posto mio?
Sì, tramite l’Assistente prompt di Copilot Studio, che genera una bozza in base alla tua intenzione applicando le best practice di prompt engineering.5 La bozza va comunque rivista e corretta manualmente: accelera la scrittura, non sostituisce il controllo umano sui vincoli specifici del tuo caso d’uso.
Quanto spesso vanno aggiornate le istruzioni di un agente?
Regolarmente, sulla base dei risultati osservati: Microsoft Learn raccomanda di “esaminare le analitiche e le misure per perfezionarle” man mano che l’agente viene usato.1 Per Bussola ho rivisto le istruzioni della funzione Scoperta dopo le prime conversazioni reali con Enea, correggendo i punti in cui insisteva troppo su domande già risposte.
Le istruzioni bastano a garantire che l’agente sia sicuro o etico?
No. La valutazione degli agenti di Copilot Studio misura accuratezza e prestazioni, non l’etica dell’AI o problemi di sicurezza: un agente può superare tutti i test e comunque dare una risposta inappropriata.6 Servono sempre revisioni di AI responsabile e filtri di sicurezza dei contenuti in aggiunta alle istruzioni.
Cosa succede se le istruzioni combinano troppe azioni in un solo passaggio?
L’agente tende a confondere l’ordine di esecuzione o a saltare passaggi, producendo risposte incoerenti. La prassi ufficiale raccomanda di dividere ogni compito complesso in azioni singole e sequenziali invece di comprimerle in un’unica istruzione.2
Conclusioni
Trent’anni di IT mi hanno insegnato che la parte difficile di un sistema non è mai il motore — è la specifica. Con Copilot Studio vale lo stesso: il modello sotto il cofano è potentissimo, ma un’istruzione vaga lo rende inaffidabile quanto un sistema scritto male negli anni ’90. La lezione di Bussola è semplice — ruolo chiaro, passaggi singoli, guardrail dichiarati, test continuo — e vale sia per un agente costruito in una notte tra amici, sia per un agente aziendale distribuito a mille utenti. La vera sfida non è tecnica: è la disciplina di scrivere con la stessa cura con cui si progetta.
Riferimenti
| # | Fonte | Livello | Data |
|---|---|---|---|
| 1 | Microsoft Learn, Ottimizzare i prompt con istruzioni personalizzate — Microsoft Copilot Studio | B | consultato lug 2026 |
| 2 | Zendesk, Erin O’Callaghan, Prassi ottimali per la scrittura di procedure generative per gli agenti AI | B | 15 giu 2026 |
| 3 | Anthropic, Prompt engineering best practices for 2026 — Claude Blog | B | 10 nov 2025 |
| 4 | Microsoft News Source EMEA, Work Trend Index 2026: l’era degli agenti AI potenzia la Human Agency | B | 5 mag 2026 |
| 5 | Microsoft Learn, Assistente prompt — Microsoft Copilot Studio | B | consultato lug 2026 |
| 6 | Microsoft Learn, Informazioni sulla valutazione degli agenti — Microsoft Copilot Studio | B | consultato lug 2026 |
| 7 | Luca Borio / Argos New Dreams, Microsoft Copilot Studio: come ho costruito “Bussola” in una notte, tra birre e un’amicizia (fonte autobiografica) | C | 15 lug 2026 |
Fonti verificate al 21/07/2026. Contenuti a scopo divulgativo generati con AI; verificare link e riferimenti prima della pubblicazione.
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