Dalla risposta all’azione: progettare agenti con l’AI
Quando si parla di AI, spesso si rimane nel paradigma della risposta: fai una domanda, ottieni un output; ma il vero salto avviene quando si passa alla progettazione di agenti, sistemi che non si limitano a rispondere, ma che operano con un obiettivo.
Un agente, nella sua forma più semplice, è composto da:
- un ruolo
- un contesto
- una memoria (anche implicita)
- una sequenza di azioni
E progettare un agente significa definire questi elementi in modo chiaro.
Un pattern efficace è quello del “Task-Oriented Agent”:
Ruolo: Sei un assistente commerciale.Obiettivo: Preparare briefing per incontri clienti.Input: informazioni cliente.Output: documento strutturato con:
- overview cliente
- opportunità
- rischi
- suggerimenti operativiComportamento:
- fai domande se mancano dati
- sintetizza in modo chiaro
Questo pattern permette di costruire agenti che:
- guidano l’utente
- strutturano il lavoro
- producono output consistenti
E soprattutto introduce un cambio di paradigma:
non chiediamo più “una risposta”, ma attiviamo un processo.
Applicazioni concrete:
- agent per vendite
- agent HR
- agent supporto tecnico
E qui si intravede il futuro:
non interagire con un modello, ma con un ecosistema di agenti specializzati.